giovedì 23 ottobre 2014

Intervista al Ma(e)stro Roberto Innocenti

Bolzamini - è la mia prima intervista, sono un po' emozionata, le dispiace se registro*?
Roberto Innocenti - lo ero anche io quando ho portato il mio primo libro a un editore... 
(Bolzamini - chissà perché ho l'impressione che il paragone non regga...)
B - le immagini sono un linguaggio universale, tanto che i suoi libri illustrati vengono pubblicati in tutto il mondo e letti da adulti e bambini, una bella responsabilità non le pare?
R.I. - proprio per questo le storie le racconto e le disegno sempre nel loro contesto: se "Pinocchio" è ambientato in Toscana, allora devo disegnare la Toscana, infatti ho ricreato paesaggi e architetture toscane così da raccontare un'epoca e un luogo anche ai bambini coreani e ho dato a Collodi la dignità che merita. Ma lei lo sa che per "Pinocchio" mi sono trovato a dover puntualizzare che l'autore della storia non ero io ma un certo Carlo Collodi?!
B - personalmente ho l'impressione di aver lasciato l'infanzia quando ho iniziato ad apprezzare anche i libri "senza figure"...
R.I. - pure io, anche se per motivi differenti dai suoi, c'era miseria nera in tempo di guerra, quando io ero bambino. Ero avido di libri illustrati e quando in giorno trovai tra i libri del mio babbo un'edizione illustrata dei "Tre moschettieri" di Dumas rimasi incantato e dissi "ohh, finalmente un libro!". Penso che i bambini dovrebbero essere educati alla lettura visiva e delle immagini perché il disegno è immediato, ti proietta nella storia ed è, come si diceva prima, universale e trasversale. Non tutti i miei libri sono per bambini però... Guardi questo! (Ride e mi mostra " Der verführerische Teufel. Der verliebte Teufel: zwei Erzählungen, Rowohlt 2009)
B - è un editore tedesco...
R.I. - in Italia non c'era spazio e ce n'è poco anche adesso. Io me ne sono andato, nessuno voleva pubblicarmi perché dicevo la verità (n.d.a. vedi "Rose blanche", Creative Edition 1985 censurato in Italia, ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui il premio "Das rote Tuch" a Berlino)... Qui chi ha il potere sta in alto e noialtri in basso a elemosinare. Quando pubblico all'estero gli editori mi dicono "grazie", da noi no. Se quasi te che devi ringraziare...

ROBERTO INNOCENTI è un Illustratore toscano di nascita e internazionale di fama, l'ho intervistato in occasione della conferenza nell'ambito della mostra "Infanzia a colori" al Museo Civico di Bolzano.

*ovviamente il registratore non ha funzionato, me ne sono accorta quando sono arrivata alla bicicletta, ancora sottosopra per l'emozione...

Quest'intervista la dedico al mio babbo. Ovunque sia.

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