venerdì 27 marzo 2015

"Dono", un libro di Emanuela Imprescia

Voglio raccontarvi un po’ di me, nel ricordarvi che oggi Emanuela Imprescia presenta il suo libro, "Dono", a Bolzano…

La mia è una piccola storia, minuscola, ma sufficientemente grande da avere un senso raccontarla così com'è, senza fronzoli, perché non c'è tempo da perdere, né spazio da lasciare ai fraintendimenti o incomprensioni: ci sono tante vite da salvare e tante speranze da accendere.


Per quasi dieci anni ho donato il sangue. A settembre mi recavo presso il Servizio Trasfusionale di Careggi a Firenze, mi sdraiavo sul lettino e stringevo il globulo rosso di gomma per agevolare l’afflusso di sangue. Fatto questo mi lasciavo coccolare dalle infermiere e mi godevo la colazione offerta dall'ospedale. Il resto della giornata me lo prendevo per me, un no-stress day. Mai uno svenimento, mai un malessere, al contrario una strana euforia e contentezza, perché fare beneficenza e volontariato sono azioni importanti, ma donare una parte di sé...

Un giorno mio padre ha avuto una grave emorragia. Sono corsa in ospedale e l'ho visto attaccato alla flebo di sangue che gli stava ridando colore alle guance. A settembre del stesso anno ho stretto il globulo rosso quasi con violenza perché dalle mie vene sgorgasse ancora più vita.

Quando mi sono trasferita a Bolzano una delle prime cose che ho fatto è stata informarmi per donare: sono andata alla vista di controllo e qualche tempo dopo sono stata convocata per accertamenti. Così ho scoperto di soffrire di cardiomiopatia ipertrofica (CMI per gli amici). Risultato: non potrò più donare sangue, né potrò mai iscrivermi come donatrice di midollo. 
Allora faccio "proseliti" e lavoro ai fianchi ogni parente, amico, conoscente potenzialmente idoneo alla donazione di sangue finché, convinto (leggi: sfinito) dai miei inattaccabili argomenti e dalla mia vicenda personale soccombe e prende appuntamento.

Voialtri la mia storia ora la sapete. Ecco gli argomenti:
1. Altruismo. Donare sangue salva la vita di chi lo riceve. 
2. Egoismo. Donare sangue vi permette di fare un check up (gratuito!) e quindi di salvare pure la vostra di vita.
3. Uomini. Non avete il ciclo per cui donando il sangue ve ne fate di nuovo. All'epoca si usavano le sanguisughe. Bleah!
4. Uomini. Finora ho convinto un sacco di donne. Sesso debole... Puah!
5. Colazione. Buonissima, abbondante, senza sensi di colpa, gratis.
6. Riposo. Se un lavoro ce l'avete la giornata libera è pagata, se un lavoro non ce l'avete è regalata.
7. Volete che vi dia il tormento? Allora muovetevi.

Oggi venerdì 27 marzo 2015 ore 18.00
presso la sala di rappresentanza del Comune
vicolo Gumer - Bolzano
Emanuela Imprescia presenta "Dono".
La sua è una storia grande, maiuscola, raccontata bene, col cuore, ma anche con tanto cervello. E coraggio. 

Info e contatti:
- Per donare il sangue:
AVIS
tel. 0471 400874
- Per donare il midollo:
ADMO
0471 908290


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